Quando 1.200 euro all'anno non bastano: l'assurdo muro di gomma dell'assistenza Google One
Da utente di lungo corso, fervente sostenitore dell'ecosistema Google e appassionato delle recenti evoluzioni legate all'intelligenza artificiale, ho sempre difeso con convinzione le soluzioni di Mountain View. Ne ho sempre apprezzato le caratteristiche avanzate, l'alta qualità, la totale interoperabilità e l'assoluta disponibilità dei servizi, preferendoli nettamente ad altre piattaforme molto diffuse nei sistemi Windows o ad ecosistemi concorrenti similari. Ricordo bene quando, anni fa, la suite di produttività (Documenti, Fogli, ecc.) e la stessa Gmail, sia in ambito consumer che aziendale, erano ancora molto basiche e offrivano molte meno funzioni rispetto ai software e ai client di posta storici della concorrenza. Nonostante quelle evidenti limitazioni iniziali, ho scelto di dare fiducia a Google, convinto che nel tempo avremmo assistito a un'evoluzione positiva. I fatti mi hanno dato ragione, ed è per questo che ho integrato profondamente le loro soluzioni sia...